PERCHÉ QUEL PUGNO DI FERRO CONTRO I PENSIONATI?
13 giugno 2007 - L'INDIPENDENTE
Sarà stato qualche spintone di troppo. Sarà stata la scarsa mobilità dei pensionati, che certo non possono correre a destra e a manca come i no global di sabato scorso. Sarà stato il fastidio di veder arrivare la protesta delle “pantere grigie” fin sotto i balconi di Palazzo Chigi. Chissà cos’è stato. Certo è che fa un certo effetto leggere ed ascoltare le proteste di chi era in piazza ieri a Roma. Sono voci di fastidio, di indignazione verso il comportamento delle forze dell’ordine. C’è chi dice che i poliziotti hanno esagerato, ma c’è anche chi dice che dovevano impedire ai manifestanti di arrivare alla sede del governo, distante poche centinaia di metri dal punto in cui si erano ritrovati per la loro giornata di protesta indetta dai sindacati. Nel dubbio occorre precisare un concetto. L’ordine pubblico è mestiere difficile e va esercitato con pazienza e buon senso in dosi industriali. Abbiamo osservato sabato il comportamento di carabinieri, poliziotti e finanzieri. Schierati in forze, hanno gestito la difficile situazione tra corso Vittorio Emanuele e Campo dei Fiori con intelligenza, di fatto consentendo ad alcune decine di scalmanati di sfogarsi spaccando qualche vetrina e alcuni vasi di fiori, i cui cocci sono serviti per un accenno di sassaiola. Qualche lacrimogeno ed un sano e progressivo accerchiamento hanno permesso di venire a capo della situazione in un paio d’ore. La gestione della prima situazione critica nel centro di Roma da molti anni a questa parte è stata dunque saggia ed elastica. Ci chiediamo allora perché non si è voluto applicare analogo pragmatismo anche ieri, quando probabilmente con qualche spintone in meno ai poveri pensionati si sarebbe concesso a qualcuno di loro di arrivare fino a piazza Colonna, dove peraltro manifestano in tanti tutto l’anno. Essi avrebbero messo su un momento di contestazione, per poi tornarsene a casa tranquillamente. Nessuno avrebbe toccato una vetrina, se non per guardarci dentro e magari comprare qualcosa. Nessun avrebbe rotto vasi di fiori: sono grossi e pesanti e poi non è educato. Non si può levare berretto e bandiera ai pensionati (così riferiscono i sindacati) e allo stesso tempo tollerare il ricatto di chi vuole prendere il treno da Milano a Roma senza pagare il biglietto, o versando una cifra irrisoria. Anche perché poi tocca anche a quei pensionati ripagare il deficit delle Ferrovie dello Stato. Oltre al danno, la beffa.
