Proritario garantire lo sviluppo
29 NOVEMBRE - IL TEMPO
Brutto spettacolo ieri alla Camera. La maggioranza vota la fiducia sul protocollo Welfare [...]
[...] (peggiorativo in tema di età pensionabile rispetto alla legge Maroni), ma si produce in una serie di interventi che hanno toni e argomenti da opposizione, salvo poi votare disciplinatamente in favore del governo. Se deve finire così, cioè con pure esibizioni di teatralità verbale, vale la pena di fare i complimenti a Piero Fassino, che se non altro ha difeso i provvedimenti del governo. Se però passiamo dal politichese ai fatti, va rilevato che anche ieri in Parlamento non ha trovato spazio la vera questione nazionale, che molti nella maggioranza cercano, pervicacemente, di non vedere. Essa è una ed una sola. L'Italia cresce poco, in modo diseguale, piena di squilibri e sacche d'inefficienza e parassitismo. Il tema vero è questo e solo questo, mentre si continua a tirare una coperta (sempre più corta) da un capo all'altro del letto, arrabbiandosi poi se si prende freddo. Lo Stato è ingessato e fornitore di servizi di modesta qualità, con pochi margini di manovra finanziaria. È tempo di porre in cima all'agenda nazionale la definizione degli strumenti adatti a diffondere nuova ricchezza, senza perdere tempo a discutere su come dividersi quel modesto "tesoretto" che rimane. Questa è la sfida buona per i giovani, magari del Sud, magari donne, magari precari. Ci pensi anche il leader dell'opposizione, tra un annuncio e una smentita.
